USA, il Senato approva l'Employment Non-Discrimination Act contro le discriminazioni sul lavoro

L'Employment Non-Discrimination Act è stato approvato dal senato statunitense: al via la lotta alle discriminazioni sessuali sul lavoro

foto bandiera gay

Il senato statunitense ha approvato l'Employment Non-Discrimination Act, a distanza di un giorno dalle dichiarazioni di Tim Cook, noto CEO di Apple che ha appoggiato la lotta alle discriminazioni sul lavoro, dovute all'etnia, alla nazionalità e all'orientamento sessuale. Le leggi USA già proibiscono qualsiasi discriminazione, ma fino a prima dell'approvazione qualsiasi datore di lavoro poteva licenziare i propri dipendenti senza un motivo ben preciso, per esempio perché omosessuali.

Da oggi tutto questo potrebbe cambiare, poiché l'Employment Non-Discrimination Act (Enda) è stato approvato con 61 voti a favore e 30 contrari, facendo registrare tra i primi, pensate, anche sette senatori repubblicani: un bel risultato, insomma, per un grande passo in avanti, uno dei tanti rispetto a quelli della nostra cara Italia. La proposta di legge, però, deve ancora passare alla Camera, dove i repubblicani faranno del loro meglio per bloccarla in modo squallido.

Tra i principali oppositori figura John Boehner, noto speaker radiofonico che ritiene il provvedimento pretestuoso e, soprattutto, eventualmente sfruttabile per intraprendere azioni legali superficiali (quelle dei discriminati, in altri termini), che impedirebbero la creazione di altri posti di lavoro: insomma, una scusa bella e buona, per chi non vuole accettare, anche negli Stati Uniti, che i tempi sono cambiati ed è arrivato il momento di tutelare a gran voce i propri diritti.

Il nuovo provvedimento - andrà precisato - riguarda le imprese con più di quattordici lavoratori e, qualora dovesse diventare realtà, tutelerà la comunità LGBT rispetto ad assunzioni, promozioni, stipendi e, ovviamente, licenziamenti.

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