Carlo Giovanardi felice per la bocciatura della legge sull'omofobia. E Paola Concia si dimette.

carlo giovanardi felice per la bocciatura legge anti omofobia

"Bene ha fatto la commissione Giustizia della Camera a bocciare un testo macroscopicamente in contrasto con il principio di eguaglianza della nostra Costituzione e con i fondamenti del nostro diritto penale, in quanto mirante ad introdurre esclusivamente per omosessuali e transessuali un'aggravante rispetto a delitti, altrettanto odiosi e discriminanti, che possono riguardare uomini e donne eterosessuali"

Entusiasmo di Carlo Giovanardi per la bocciatura della legge contro l'omofobia. Addirittura "Bene", come fosse una gioia, una notizia per cui festeggiare o esultare. E ne spiega pure l'insensata motivazione, perché "in contrasto con il principio di eguaglianza della nostra Costituzione". Ma come? E tutti gli altri Paesi Europei? Sono tutti impazziti? Non ci sta all'idea dell'aggravante, preoccupati per le donne e gli uomini eterosessuali. Inoltre, continua, generalizzando con la solita giustificazione ormai abusata. Il tempismo! Proporre una legge del genere proprio in questo periodo in cui tutto sta precipitando e andando a rotoli? Follia!

"Ancora più sconcertante questa insistenza nel momento in cui la cronaca è piena di episodi di donne massacrate da mariti, amanti o padri che rivendicano di poter esercitare con la violenza su di loro un predominio assurdo e proprietario: se si ritiene che le pene siano insufficienti per punire questi delitti si modifichi il codice senza creare disparità di trattamento sulla base degli orientamenti sessuali"

Insomma, piuttosto di cambi il codice ma non si osi discriminare. Gli etero, ovviamente. In tutto questo, Paola Concia, esasperata, si è dimessa da relatore dopo aver inserito anche un'aggravante che racchiudeva anche categorie di sesso, anziani e disabili:

"Avevo fatto un ulteriore sforzo per arrivare a un testo condiviso e avevo ripreso il vecchio documento. Ho inserito delle modifiche che lo ritenevano identico al trattato di Lisbona che l’Italia ha recepito. Ora voglio vedere se Enrico Costa riuscirà a trovare una mediazione tra i suoi"

Via | Asca

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