A Roma il convegno dell'Unar: “Omofobia... ma quanto mi costi?”

Il convegno indaga: l'impatto dell'omofobia nello sviluppo della personalità e della performance professionale, l'inclusione e la gestione della diversità, l'omofobia dalla scuola la mondo del lavoro

L'Unar è l'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica, è l'ente preposto a garantire, “l'effettività del principio di parità di trattamento fra le persone”, oltre a vigilare, fornire assistenza alle vittime di discriminazioni, sensibilizzare attraverso buone pratiche e campagne stampa, promuove ricerche, approfondimenti, incontri. Nasce in quest'ottica una conferenza che apre una riflessione: Omofobia... ma quanto mi costi?, sottotitolo: l'impatto dell'omofobia nello sviluppo della personalità e della performance professionale, l'inclusione e la gestione della diversità, l'omofobia dalla scuola la mondo del lavoro. Si focalizza l'attenzione su un principio: non ci può essere vero sviluppo sociale senza parità di diritti, una cultura che avanza non nega la libertà d'espressione e d'orientamento degli individui che la compongono. Nell'esergo del'invito stampa si legge l'esergo di Angelo Caltagirone Presidente - EDGE

Un'equa applicazione dei diritti umani nelle società democratiche è il fondamento per una crescita economica e culturale, personale e generale, da cui nessuna organizzazione sociale può prescindere. Dalla sua nascita nel 2012, EDGE sostiene con forza il riconoscimento dei diritti e combatte qualunque forma di omofobia e transfobia nella convinzione che sempre e comunque l’uomo ha il dovere di valorizzare le diversità individuali quale vera risorsa promotrice di progresso e benessere.

L'Edge, spiega l'Unar:

ha la forza, l’esperienza e la competenza per promuovere e stimolare la diffusione della cultura della diversità finalizzata anche e soprattutto alla lotta all’omofobia, interiorizzata e non, alla valorizzazione dei talenti, sia in campo sociale che professionale. Ed è per questo che ha deciso di organizzare un convegno che grazie a speakers internazionalmente riconosciuti tratti importanti temi che ci aiutino a formare un tessuto culturale per recuperare il ritardo esistente tra il nostro paese e il resto dell’Europa.

L'incontro si terrà a Roma il 7 novembre, dalle 9 alle 13 e 30, al Cardinal hotel St. Peter| Sala Pamphili, via Leone Dehon, 71. Intervengono: Stephanie Blackwood Director of Development at PFLAG (Parents, Family and Friends of Lesbians and Gays), Boris Dittrich ADVOCACY Director LGBT program at Human Rights Watch e Vittorio Lingiardi Professore ordinario di Psicologia dinamica all’Università La Sapienza, Roma.

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