Estremisti cattolici all'attacco dei Sims per le storie gay


I videogiochi sono diseducativi e possono traviare i giovani! Quante volte abbiamo sentito frasi del genere, ma adesso la condanna dei videogame si unisce alla condanna dell'omosessualità, da parte degli estremisti cattolici di casa nostra. Videogiochi quindi da vietare, se mettono in scena l'amore tra due uomini che possono anche vivere insieme, sposarsi e avere bambini, come avviene in The Sims, che permette di creare un intera realtà in cui i personaggi vivono e sviluppano la loro personalità.

Questa è la posizione di Carlo Casini, capogruppo dell'Udc al Parlamento Europeo e leader del Movimento per la vita. Casini, ospite di Klaus Davi, ha denunciato i pericoli che possono arrivare in particolare ai bambini, cui bisognerebbe vietare - secondo lui - la vendita di videogiochi come The Sims, appunto.

Sulla stessa linea si sono schierati i soliti pasdaran del cattolicesimo oscurantista di casa nostra, come ci racconta Marco Pasqua su Repubblica.it: Carlo Giovanardi, Rocco Buttiglione e Paola Binetti. Si accoda velocemente alla stessa linea anche Maurizio Gasparri del Pdl.

Non è la prima volta che la questione gay e videogiochi provoca polemiche, basta andarsi a rileggere questo post di Queerblog a proposito di Dragon Age 2 e dei suoi personaggi gay, contro cui si erano scagliati alcuni utenti che rivendicavano più spazio per gli eterosessuali.

Personalmente nella trasmissione di Davi ho trovato alcune imprecisioni, a partire dal fatto che The Sims è utilizzabile tranquillamente da adulti e bambini, ma è falso dire che ci giochino soprattutto adolescenti e ragazzini: è uno di quei videogiochi piuttosto per adulti, mi pare. Ma forse voi lettori ce ne potete dire di più.

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