Il Sinodo dei luterani italiani dice sì alla benedizione delle unioni gay

Il Sinodo dei luterani italiani dice sì alla benedizione delle unioni gay

Il Sinodo dei luterani italiani ha detto il proprio sì definitivo per la “benedizione di unioni di vita non tradizionali”, tanto etero quanto omosessuali. Afferma Christiane Groeben, Presidente del Sinodo e della specifica Commissione Sinodale che ha studiato la questione:

La molteplicità dei modi di vivere e delle relazioni che si conoscono oggi è conseguenza della fragile esistenza umana. Uomini e donne sono alla continua ricerca di forme di relazione stabili e sostenibili. Il matrimonio rappresenta una forma centrale fra queste. Oltre al matrimonio esistono però altri modi di vivere la sessualità in maniera responsabile. Anche l'omosessualità è una delle espressioni della sessualità e gli omosessuali non inventano il loro orientamento ma lo trovano. E il compito della Chiesa è quello di accompagnare le persone in tutti i modi di vivere, siano esse etero o omosessuali.

Potranno essere benedetto quelle coppie etero o omosessuali che vivono responsabilmente (vale a dire con volontà, continuità, fiducia e assenza di violenza) la propria relazione e dovranno avere i seguenti requisiti: uno dei due partner dev'essere membro della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) o di altre chiese con cui i luterani sono in comunione; la presidenza ecclesiastica della comunità d'appartenenza sia d'accordo e anche il titolare della sede pastorale deve aver espresso il proprio consenso.

La benedizione avverrà durante culti pubblici ma sarà distinta dal matrimonio, come spiega Holger Milkau, Decano della CELI:

Non si deve confondere il significato comune della benedizione con quello ecclesiastico. Non si tratta di benedire comportamenti e relazioni umani, ma di incoraggiare e rafforzare le persone nel proprio percorso di vita per percepire quest'ultima con gratitudine. La benedizione all'inizio del cammino comune deve donare a queste coppie la forza di vivere il loro rapporto in maniera eticamente responsabile e con il sostegno di Dio. La Bibbia ci insegna che l'azione di Dio, la sua benedizione, è più forte della paura e della morte e questo vale per tutti incondizionatamente, a prescindere dal loro modo di vivere, dall'essere etero o omosessuali.

La Commissione Sinodale che ha studiato la questione, oltre a volersi porre nel solco della posizione della OMS che ha depennato l'omosessualità dall'elenco delle malattie, ha voluto porre l'accento anche sul pregiudizio che, all'interno delle comunità ecclesiali, si ha spesso nel leggere la Bibbia: se da un lato è vero che la Bibbia condanna nettamente l'omosessualità è da capire che il concetto di omosessualità espresso dalla Scrittura risale a un tempo in cui era spesso sinonimo di prostituzione cultuale pagana e idolatria e, in ogni caso, è diversissimo di quello con cui oggi si indica l'orientamento di persone libere, che hanno pari diritti e vivono responsabilmente la propria sessualità.

Ricordiamo che la chiesa luterana americana accetta pastori gay conviventi e la chiesa luterana svedese ha posto come vescovo di Stoccolma, Eva Brunne, lesbica dichiarata.

Foto | Flickr

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