Omofobia alla Bocconi: il Rettore condanna le aggressioni anti-gay


C'è posto per l'omofobia anche a Milano, anche dentro un'università moderna e internazionale, dove arrivano studenti da ogni parte d'Italia e anche da tante parti del mondo. Eppure due giorni fa, nell'Università Bocconi (al quarto piano della sede di via Sarfatti), uno studente ha strappato un poster dell'associazione Best (Bocconi equal students) in vista della Giornata internazionale contro l'omofobia, finanziato dalla stessa università.

Di fronte alle proteste di uno dei ragazzi dell'associazione, Roberto, il vandalo lo ha aggredito verbalmente e minacciato, urlando “omosessuale, frocio e ricchione”. Secondo Best questo non è il primo caso di vandalismo e aggressioni contro le iniziative dell'associazione.

Immediata ieri è arrivata a studenti e docenti una lettera del rettore Guido Tabellini, il quale ha ribadito i valori dell'Università,

a partire da libertà di espressione, valorizzazione delle diversità, etica e solidarietà.

Bravo il rettore e bravi i ragazzi di Best. I casi di omofobia si possono manifestare sempre, ma una risposta forte e immediata è sempre la reazione migliore.

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