Le quattro domande del Vaticano a tutti i vescovi sulle nozze gay

Il Vaticano sta consultando sacerdoti e vescovi di tutto il mondo sulle loro posizioni in merito al matrimonio ugualitario e al divorzio, per discutere l’insegnamento della chiesa cattolica sulla pastorale familiare.

Papa Francesco sorridente

Papa Francesco ha convocato per il mese di ottobre 2014 un sinodo straordinario sulla famiglia: in pratica una rappresentanza di vescovi di ogni parte del mondo, insieme a diversi esperti, si riuniranno per discutere sulla famiglia al giorno d’oggi.

Il sinodo si svolgerà in una maniera diversa rispetto ai sinodi precedenti: ci sarà più “consultazione popolare”, diciamo così. Per questo motivo a tutti i vescovi del mondo è stato inviato un questionario con trentotto domande a cui i vescovi devono rispondere. Non solo i vescovi, ma anche i fedeli possono dare il contributo: in Gran Bretagna, per esempio, i vescovi hanno deciso di far discutere il questionario nelle parrocchie chiedendo a tutti di far pervenire proposte e suggerimenti. I temi affrontati sono tanti e noi ci soffermiamo su quello delle unioni tra persone dello stesso sesso.

Il punto numero cinque del questionario ha per titolo “Sulle unioni di persone dello stesso sesso” e comprende quattro domande ritenute importanti per affrontare le «sfide pastorali sulla famiglia». Ecco le domande:


  1. Esiste nel vostro paese una legge civile di riconoscimento delle unioni di persone dello stesso sesso equiparate in qualche modo al matrimonio?

  2. Quale è l’atteggiamento delle Chiese particolari e locali sia di fronte allo Stato civile promotore di unioni civili tra persone dello stesso sesso, sia di fronte alle persone coinvolte in questo tipo di unione?

  3. Quale attenzione pastorale è possibile avere nei confronti delle persone che hanno scelto di vivere secondo questo tipo di unioni?

  4. Nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini come comportarsi pastoralmente in vista della trasmissione della fede?

Si tenga ben presente che il questionario non indica alcun cambiamento nella dottrina della chiesa cattolica in relazione al matrimonio tra persone dello stesso sesso. È solo una testimonianza delle intenzioni di papa Francesco di avere una visione più completa possibile di quello che si pensa in tutta la chiesa su alcuni temi.

Le risposte che arriveranno saranno elaborate e raccolte in un documento (l’Instrumentum laboris) che poi servirà come base per la discussione in occasione del sinodo.

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