Cinema gay: a Torino vince Tomboy di Céline Sciamma

Una ragazzina di 10 anni che arriva in un nuovo quartiere si finge un maschietto, un'amicizia speciale con Lisa e Laure vive come se fosse Michael. Con questi ingredienti e una regia che ha convinto, il film Tomboy della francese Céline Sciamma ha conquistato a Torino il premio Ottavio Mai come miglior lungometraggio al Festival Da Sodoma a Hollywood.

L'evento torinese, che quest'anno nella 26esima edizione tornava nella cornice tradizionale e molto amata del cinema Massimo, ha registrato un aumento del 10% degli ingressi e ha superato con successo le polemiche per il patrocinio negato dalla giunta regionale guidata dal leghista Cota, ma concesso dal ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.

Dopo il salto i premiati nelle altre categorie:

Sempre nei lungometraggi, Menzione Speciale a 80 egunean (80 giorni) di Jon Garaño e Jose Mari Goenaga (Spagna). Tra i documentari premiato We Were Here di David Weissman (USA), che racconta l'arrivo dell'Aids a San Francisco; Menzione Speciale a XY Anatomy of a Boy di Mette Carla Albrechtsen (Danimarca).

Tra i corti, Premio Miglior Cortometraggio a Plan Cul di Olivier Nicklaus (Francia). Menzione Speciale a Eu Não Quero Voltar Sozinho (I don’t want to go back alone) di Daniel Ribeiro (Brasile)

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