Russia: furto in banca grazie ai pregiudizi sull'omosessualità

Russia: furto in banca grazie ai pregiudizi sull'omosessualitàI pregiudizi relativi all'omosessualità in Russia hanno fatto sì che un gruppo di ladri avesse la via spianata per compiere un furto in una banca del paese.

Prima di entrare in azione, infatti, i malviventi avevano intercettato per molto tempo le telefonate degli impiegati della banca che avevano preso di mira. Tra una telefonata e l'altra hanno scoperto la relazione segreta che uno dei dirigenti dell'istituto aveva con un altro uomo. Hanno, quindi, registrato le telefonate tra i due e quindi le hanno fatte ascoltare al dirigente, minacciando di rendere pubblica la relazione omosessuale nel caso in cui non li avesse aiutati a compiere il furto. Dinanzi al timore del rifiuto da parte della famiglia e della perdita del posto di lavoro per via dell'imperante omofobia che regna in Russia, il dirigente ha fatto sì che i criminali potessero compiere il colpo che avevano in mente.

Alla fine la polizia ha arrestato i ladri e non ha reso pubblici né il nome del dirigente minacciato né la banca in cui il furto è stato portato a termine.

Triste da dire, ma niente di nuovo sotto il cielo: i pregiudizi fanno sì che l'orientamento sessuale sia un “punto debole” che fa agire diversi omosessuali anche in maniera fortemente impulsiva pur di non rivelare la propria vera identità.

Via | Universo Gay
Foto | Flickr

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