In ricordo di Freedman: grazie a lui i gay non sono malati

In ricordo di Freedman: grazie a lui i gay non sono malatiSono passati una decina di giorni dalla sua morte, ma noi di Queerblog non possiamo dimenticarci di tributare un pensiero affettuoso alla memoria di Alfred Mordecai Freedman, come fa anche la professoressa Chiara Simonelli sull'Espresso. Con il suo contributo, infatti, questo psichiatra riformatore riuscì a far eliminare l'omosessualità dall'elenco delle malattie.

Nel 1973, quando diventò presidente dell'Associazione psichiatrica americana (Apa) al termine di una votazione molto combattuta, accettò subito di sfidare il conservatorismo di alcuni suoi colleghi e appoggiò l'iniziativa di un gruppo di psichiatri progressisti: per loro era il momento di considerare l'omosessualità una "variante della sessualità umana" e non più una perversione.

A sorpresa la sua iniziativa ebbe successo e l'omosessualità venne espunta dal Dsm, l'elenco delle malattie psichiatriche: così adesso, grazie anche a questo gigante della psichiatria morto a 94 anni, le persone omosessuali non sono più additate come malate dalla scienze, anzi proprio tra gli scienziati e gli uomini di medicina è stato possibile ottenere sostegno e appoggio contro gli attacchi antiscientifici fondati su pregiudizi e superstizioni. Grazie dottor Freedman.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: