Eataly come Ikea: il vero Pride è tra le corsie dei supermercati


Faccio coming out. Più invecchio e più fatico a sopportare le persone che disquisiscono di omosessualità con la stessa ideologia che il WWF mette nelle campagna per salvaguardia del panda. L’omofobia della politica è un problema economico. Nasconderci dietro i valori alti non fa bene a nessuno. Fino a quando non ci sporcheremo le mani i gay continueranno ad essere discriminati e gli eterosessuali non capiranno che i politici omofobi rallentano la crescita economica del paese. L’omofobia di Giovanardi è un problema che andrebbe affrontato da tutti e con un’analisi seria.

Faccio coming out. Più invecchio e più credo nel mercato. In Italia l’incontro tra domanda e offerta non sempre avviene con la semplicità che dovrebbe avere. Il tempo è galantuomo e con calma anche in Italia sta avvenendo una rivoluzione. Fino a pochi anni fa i media glbtq per sopravvivere dovevano confidare su un mercato specifico. Emblematico è il caso di GAY.tv fallita, ufficialmente, per assenza di investitori.

Il caso Ikea in meno di una settimana si è trasformato in un’opportunità per tutte quelle aziende lontane dallo stereotipato immaginario gay. La nuova pubblicità di Eataly, la catena di alimentari per appassionati di gastronomia e prelibatezze naturali, è ispirata all’azienda svedese. Oggi, probabilmente, la vera lotta per l’emancipazione è giusto farla nelle corsie di un supermercato. Altro che piazza.

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