Una grande famiglia 2: figli gay e Agedo nella serie tv italiana

L'associazione Lgbt nella fiction di Rai Uno

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Chi segue la fiction "Una grande famiglia 2", sicuramente ha visto gli ultimi avvenimenti che hanno segnato l'inizio di questa seconda stagione. Dopo il ritorno del figlio dato per morto, l'attenzione è tornata ad incentrarsi sugli altri componenti. Tra loro anche Nicolò, un ragazzo gay fidanzato con Davide, un operaio che lavora nella fabbrica di suo nonno.

La serie tv, scritta da Ivan Cotroneo, Stefano Bises e Monica Rametta, racconta anche -e finalmente- dell'omosessualità, in prima serata su Rai Uno. E non nasconde nemmeno un bacio gay tra i due protagonisti, avvenuto durante la decisione di convivere da parte dei due fidanzati.

La madre di Nicolò, però, fervente cattolica, vive malissimo il coming out del figlio. Così, suo fratello decide di accompagnarla -quasi di peso- ad una di queste riunioni tra genitori gay. Ed ecco entrare in scena l'Agedo.

Rita De Santis, presidente nazionale dell'associazione, apprezza la scelta:

"Siamo stati contattati dalla produzione ad aprile ma eravamo riluttanti a partecipare. Quando parliamo in tv dei nostri figli, l’omosessualità è portata alla ribalta come un 'caso' su cui gli opinionisti di turno (psichiatri, sacerdoti o un attore) sentenziano o assolvono. Questa volta invece si è ricostruita una vera e propria sede dell’associazione”. Un’occasione da non perdere per una realtà ancora poco conosciuta. “Gli attori hanno scoperto con noi che l'Agedo esiste per davvero, credevano fosse un’invenzione degli autori – commenta divertita De Santis. Gli abbiamo spiegato come lavoriamo e come aiutiamo i genitori che hanno saputo dell’omosessualità del proprio figlio o della propria figlia a comprendere e accettare"

Via | Repubblica

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