Quando eravamo a sinistra, Bersani e Merlo contro i gay come Giovanardi


Andrea Pini, autore di “Quando eravamo froci”, ha spiegato a Queerblog perché è sbagliato sostenere che la sinistra è più vicina ai gay della destra:

“Per tutti gli anni Settanta il Partito Comunista non ha mai affrontato la tematica omosessuale ma anche successivamente ha avuto un’enorme difficoltà anche solo a pronunciare la parola gay, la parola omosessuale in un dibattito pubblico. Io sono sicuro che le vecchie dirigenze dell’attuale Partito Democratico fanno ancora fatica a pronunciare la parola omosessuale. Soltanto nella seconda metà degli anni Ottanta l’Unità ha iniziato a pubblicare lettere di iscritti comunisti o ex comunisti che denunciavano le difficoltà di essere gay nel partito di massa”.

L’intervista con Pini l’ho registrata nelle scorse settimane. I suoi riferimenti al movimento sono antecedenti al caso Brollo, il presidente etero di Arcigay Bari, e alle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal Partito Democratico.

Giorgio Merlo, parlamentare per il Pd, ha preso le difese di Carlo Giovanardi:

“Bisogna ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”.

Merlo non è un pazzo anarchico. Prima di far parte del Partito Democratico è stato un giornalista della sede piemontese della Rai. Il suo debutto in politica avviene nel 1985 insieme alla Democrazia Cristiana.

Merlo può prendere le difese di Giovanardi perché dalla sua ha l’appoggio del partito. Alessandro Gilioli, giornalista dell’Espresso, ha riassunto il libro intervista di Pierluigi Bersani, segretario del Pd. Scrive Gilioli:

“Lei si dice apertamente contrario all’adozione di bambini da parte di coppie gay perché «ci sono tante coppie eterosessuali che vorrebbero adottare un bambino e ritengo che la funzione pubblica debba garantire soprattutto queste, dando loro la precedenza».

E poco prima, nella stessa intervista, Lei si dice favorevole a inserire le radici cristiane nella Costituzione europea, seppur «non da sole», e aggiunge che secondo lei l’Italia «è favorita dalla presenza della massima guida spirituale cattolica».
Mah”.

Come si fa oggi a essere gay e di sinistra?

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