Messaggio pasquale di un vescovo americano: “I comportamenti omosessuali sono essenzialmente sbagliati”

Fabian Bruskewitz, vescovo di Lincoln in NebraskaE va bene che Pasqua non è Natale con il suo stucchevole (e falso) refrain: “Siamo tutti più buoni”. Ma non vuol dire nemmeno che a Pasqua “siamo tutti più cattivi”. O forse sì? Stando alle parole di monsignor Fabian Bruskewitz (in foto), vescovo di Lincoln in Nebraska, pare che a Pasqua un po' di catto-cattiveria non guasta. Il prelato in questi giorni se n'è uscito con diverse perle di saggezza sui noi gay:


  • I comportamenti omosessuali sono essenzialmente sbagliati. Chi li fa con coscienza e intenzione, compie un peccato mortale.

  • I preti non devono evitare di dire apertamente che le attività omosessuali sono immorali. La forte pubblicità nella nostra cultura verso i comportamenti omosessuali impone che i preti rappresentino correttamente la lezione della Chiesa.

  • L’omosessualità è un gravissimo peccato, e chi la compie mette in gravissimo pericolo la sua salvezza eterna.

Ormai è un dato di fatto: quella della chiesa cattolica è un'ossessione. Parlano sempre e solo di sesso e i malati saremmo noi.

A margine, ricordo che qualche anno fa ci fu una grossa polemica perché una teologa – di cui non mi sovviene il nome – affermò che i preti sono gli unici ad essere ontologicamente omosessuali, dal momento che si innamorano di un uomo – Gesù – e lo seguono (o almeno dovrebbero seguirlo) per tutta la vita.

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