Il calciatore Anton Hysén parla del suo coming out: "Una scelta del genere in Italia sarebbe stata più difficile"

anton hysen

Anton Hysén è il primo calciatore svedese ad aver fatto coming out. Noi di Queerblog ne avevamo già parlato ma adesso, in un'intervista al Corriere della Sera, è lo stesso giocatore a fare chiarezza e raccontare su come siano cambiate le cose dopo la confessione sui suoi gusti sessuali, spiegando anche come, in Italia, una scelta del genere sarebbe stata quasi impossibile:

"Non ho niente da nascondere, ho fatto coming out per poter vivere me stesso alla luce del sole. Certo vivo in Svezia, un Paese ateo e liberale, una scelta del genere in una nazione cattolica come l'Italia sarebbe stata più difficile. Ai tifosi dovrebbe interessare che sono un giocatore tecnico e non velocissimo, se mi schierano in difesa o esterno di centrocampo, e non con chi vado a letto"

E i suoi compagni di squadra come l'hanno presa?

"I soliti scherzi, le solite battute. Tipo: c'è Anton, non lasciate cadere il sapone ragazzi! Non m'importa, a volte ci scherzo su anch'io, è normale. Io non sono religioso. Credo in me stesso, nella mia famiglia e nei miei amici. Vivo giorno per giorno. Il resto non mi preoccupa"

Decisivo il supporto del padre, sempre al suo fianco:

"Papà mi ha ascoltato e poi ha detto: non potrei essere più fiero di te, ti sosterrei anche se volessi fare la ballerina classica"

Via | Corriere

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