Lesbiche e procure attaccate dagli ultras del gladiatore Silvio Berlusconi

Mercoledì 20 aprile Paola Concia, deputata del Pd, è stata aggredita fuori da Montecitorio. Un passante le ha detto: “Lesbica di merda, vi dovevano bruciare nei forni”. L’episodio merita di essere approfondito. Nelle ultime settimane l’attualità è stata scandita da molte storie lesbiche: Carmen Consoli ha parlato della sua bisessualità, FoxLife ha trasmesso la prima puntata di LipService e Altan, celebre vignettista dell’Espresso, ha iniziato una collaborazione con Lo Stampatello, la casa editrice che pubblica le favole delle famiglie arcobaleno.

Queste storie sono state annullate sabato 16 aprile quando Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha affermato che la sua parte omosessuale è lesbica. Una brutta battuta ha fatto scomparire dall’immaginario comune, e dalla sezione news di Google, le storie belle raccontate dai giorni precedenti. Per i spettatori di Berlusconi le lesbiche sono degli uomini mancati o una coppia di gemelle che dopo l’Isola dei Famosi è sbarcata ad Arcore per un party a base di bunga bunga.

Berlusconi conosce, ahimè, la pancia di molti italiani, cittadini che preferiscono essere degli ultras. Per loro non è importante capire se il loro capitano si comporta bene. Per loro è importante stare pronti, sentire bene “al mio via scatenate l'inferno”. Berlusconi parla male della magistratura e loro spendono dei soldi per dei cartelloni osceni. Berlusconi parla male delle lesbiche e loro insultano la prima donna omosessuale visibile che incrociano.

A Vanity Fair Marco Travaglio ha dichiarato:

“Il mio presidente del Consiglio ideale è noioso e balbetta, ma lavora. Diverso è il ruolo del leader politico. Non ho ancora capito cosa vogliono fare Vendola e Bersami: tempo entrambe le cose e non mi sembra giusto. I migliori premier che abbiamo avuto, Ciampi e Prodi, non avevano dietro un partito”.

Ridiamo a Berlusconi tutte le ore che il Grande Fratello toglie a Canale 5. L’Italia non ha bisogno di un premier promotore di una, brutta, moda. Oggi più che mai abbiamo bisogno di un presidente del Consiglio che ci faccia sentire parte del mondo. In Islanda le lesbiche sono elette non insultate.

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