Gay e videogame


Avevamo già parlato qualche tempo fa di Gaygamer.net, prendendo spunto da un articolo di La Stampa. Lo stesso giornalista - Ivan Fulco - e lo stesso quotidano sono tornati sull'argomento, approfondendo anche il risvolto omofobo della questione.

Jason Rockwood ha condotto per l'Università dell'Illinois la ricerca demografica e comportamentale al mondo sui "gaymer", i videogiocatori omosessuali. Lo studio, durato 8 mesi, ha coinvolto 10.000 giocatori di 35 paesi diversi. Il quadro che i dati raccolti delineano è molto interessante. Un dato per tutti, solo il 28% degli intervistati infatti si definisce "completamnte eterosssuale". Ma la considerazione più importante ci riporta a una triste realtà in cui l'omofobia regna sovrana. Scrive La Stampa che emerge dallo studio

soprattutto una valutazione sostanzialmente omofoba della comunità dei videogiocatori. Quasi il 70% considera i videogiocatori in qualche modo ostili a gay e lesbiche. Circa il 65% ritiene che i temi dell'omosessualità non siano rilevanti per l'industria del videogioco. Quasi il 90% ha osservato, giocando offline o online, forme varie di discriminazione, a partire dai commenti in uso nell'online gaming fino alla rappresentazione stereotipata degli omosessuali nei videogame. Poco più del 43% ha invece rilevato simili discriminazioni all'interno dell'industria dei videogiochi.

Se siete curiosi di approfondire, questo è il sondaggio effettuato e questo è il link per consultare i risultati della ricerca dell'UniversitàConsultate infine GayGamer.net.

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