Racconto gay? No, meglio una coppia eterosessuale come protagonista

jessica verday

Jessica Verday è una giovane scrittrice americana che decide di partecipare al concorso "Wicked Pretty Things", per giovani autori, scrivendo un racconto con protagonisti Wesley e Cameron, due ragazzi omosessuali innamorati. Conclude la storia e la spedisce. Le risponde direttamente la editor del concorso, molto colpita dalla trama, dandole però un piccolo consiglio: stravolgere il tutto.

"Uhm, storia molto bella, stupenda, ma non puoi far fuori un gay e metterci una donna? Non credo che gli editori gradirebbero due gay"

E scoppia lo scandalo. Jessica si rifiuta di modificare il suo racconto, non ci sta, per rispetto a quello che lei ha scritto e soprattutto per i suoi numerosi amici gay. Scendere a quel patto significherebbe sminuire un mondo, quello Lgbt, che non deve essere censurato. La storia non è nemmeno di natura sessuale, ma parla solo dell'amore di due giovani e del tentativo di aiutarsi in una situazione difficile. E così, si sfoga sul suo blog, molto seguito.

Altri dieci autori che avevano risposto al concorso, inviando il loro racconto, si ritirano una volta scoperta la richiesta particolare ricevuta dalla Verday. A quel punto, interviene il capoeditore della Running Press, Christopher Navratil. Ma non si scusa, anzi, parla di un equivoco e lancia la solita frase per sedare gli animi agitati: nessuno qui è omofobo, anzi io sono pure gay.

Eh, figuriamoci. Come ormai fosse una giustificazione credibile. Risultato: il concorso salta perchè gli autori si ritirano e quindi non viene più creata alcune raccolta, scopo iniziale della nascita del "Wicked Pretty Things".

Perché, in questa storia, di Pretty c'è ben poco...

Via | BestDawnCreativeWritingBook

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