La lesbica Silvio Berlusconi dovrà parlare dell’emergenza immigrati all’omosessuale Johanna Sigurdardottir


“Quel signore si è accorto di avere come tutti noi il 25% di omosessualità. Ce l’ho anch’io solo che dopo un approfondito esame ho scoperto che la mia omosessualità è lesbica”.

Con queste parole Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha commentato gli apprezzamenti che un signore gli ha fatto durante uno dei suoi comizi. Quanto emerso durante questo appuntamento è da considerarsi grave per una serie di motivi. Il primo riguarda le argomentazioni dell’ennesimo siparietto comico. Non esiste una sola teoria al mondo che specifica l’orientamento sessuale in percentuali. Berlusconi confida nell’ignoranza della propria platea. Tutti i presenti hanno riso sulla fiducia.

Il presidente del Consiglio, affermando di essere lesbica, ricorre ad un banale luogo comune secondo il quale le femmine che amano altre femmine sono degli uomini mancati. Perpetuare questo concetto è una mancanza di rispetto come la mercificazione del corpo. Chissà se Antonio Ricci, padre di Striscia la Notizia, si prenderà l’onere di insegnare a Silvio Berlusconi che un uomo sbaglia quando sostiene di essere lesbica. Troppo facile contrastare Gad Lerner o il gruppo Espresso per catturare quella parte di pubblico che preferisce Otto e Mezzo, di Lilli Gruber, a Striscia la Notizia. Se Ricci è in buona fede, come lui stesso afferma, dovrà educare anche il padre del suo datore di lavoro.

Non dimentichiamoci, inoltre, delle ripercussioni che frasi come queste hanno in politica. La battuta di Silvio Berlusconi potrebbe non piacere a Johanna Sigurdardottir, il primo ministro lesbica dell’Islanda che ha condannato le altre boutade contro i gay del presidente del Consiglio. L’Islanda sta lavorando per poter entrare nell’Unione Europea. Dal prossimo anno dell’emergenza immigrati Berlusconi dovrà discuterne anche con chi ha preso in giro oggi.

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