Apple gay: l’azienda di Steve Jobs cresce grazie alla tolleranza


La Apple, l’azienda informatica di Steve Jobs, pur non avendo un prodotto da promuovere riesce a far parlare di sé. Secondo Out, il magazine gbtq più importante degli Stati Uniti, l’omosessuale americano più importante è Tim Cook, numero due di Apple. Aaron Hicklin, direttore di Out, ha sottolineato un cambiamento. Le classifiche di Out stilate in precedenza erano sempre vinte da omosessuali lontani dal business.

Cook non è l’unico gay che lavora in Apple. Per l’azienda di Jobs lavorano altri omosessuali. Insieme hanno deciso di fare un video per raccontare le discriminazioni subite. Il filmato è stato realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nelle scorse settimane molti proprietari di Iphone potevano usufruire di un’applicazione per contestare l’apertura del matrimonio alle coppie gay. Questa opzione è stata poi bloccata dall’azienda. Apple ha donato 100mila dollari al comitato promotore che lavora per abrogare la Proposition 8, il referendum che ha bloccato i matrimoni gay della California.

Jobs ha fatto proprio uno studio economico fatto sui paesi che stanno crescendo. Secondo questa teoria, illustrata in Italia dalla ricercatrice Irene Tinagli, un’economia si rafforza solo se la politica sviluppa in contemporanea le tre T: tecnologia, tolleranza e talento. Apple, prima di altre aziende, ha capito che la sua evoluzione futura non dipende dal coinvolgimento diretto di una minoranza ma dalla capacità di educare i propri utenti.

Jobs è un imprenditore illuminato perché ha già messo in pratica la sfida culturale dei prossimi anni. L’emancipazione dei gay non dipende solo dal raggiungimento di un riconoscimento legislativo. La vera sfida è la contaminazione con gli eterosessuali. Questo passaggio avverrà con o senza l’ausilio di quegli omosessuali che credono di essere più preziosi del panda del WWF. Il caso Brollo, il presidente etero di Arcigay Bari, dimostra che questi esemplari di gay non si sono ancora estinti. Fra 25 anni, quando le prime coppie di genitori omosessuali saranno nonni, le puntualizzazioni sull’orientamento sessuale delle persone saranno un concetto arcaico. Jobs, insegnando i propri utenti ad essere tolleranti, sta provando a rendere attuale il 2026.

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