Cassandra Casbah, teatro e travestimenti alla Gaudenzia

Cassandra, drag queen intellettuale

Ogni tanto a Milano si scoprono piccoli gioielli semisconosciuti, posti per pochi fortunati che assistono a spettacoli originali, di quelli che ti immagineresti a New York o a Barcellona. Uno di questi - in cui ho avuto la fortuna di incappare per una serie di felici combinazioni - è la Serata Gaudenzia, "la prima serata drag queen intellettuale" che va in scena ogni mercoledì al Balakobako caffè, in via Gaudenzio Ferrari 3 (una traversa di corso Genova): due drag queen molto speciali, monologhi teatrali, canzoni in playback, tarocchi, rubriche del cuore e un'atmosfera magica.

La regina di questo spettacolo straordinario è lei, Cassandra Casbah, creatura fuori del comune - anima della Casbah appunto, questo quartiere di Milano tra corso Genova e la Conca del Naviglio in cui ancora si conservano abitudini, tradizioni e abitanti di una città che non esiste più. Cassandra con il suo metro e novanta molto abbondante di altezza, con il suo profilo tutto spigoli e senza tette, con la sua maschera dolente, con la sua cattiveria e malinconia è nata 10 anni fa dalla mente di un attore e autore teatrale (con un passato nella tv per bambini e la formazione alla Paolo Grassi), Gianluca De Col: all'inizio erano uscite sporadiche, feste di amici, poi da 4 anni gli spettacoli si sono fatte più regolari.

Ma il successo è stato così pieno che da Cassandra - battezzata con questo nome due anni fa - non si più fermata e così è nata la Serata Gaudenzia, sempre insieme all'inseparabile e indispensabile Miss Undestood, "l'unica drag queen barbuta", come la Cassy la presenta ogni mercoledì, e mister D in qualità di tecnico del suono, nonché occasionale partner canoro; ogni mercoledì poi c'è un ospite . L'anno scorso Cassandra doveva "morire" in Trasfigurata, il monologo di una drag queen che dà l'addio alle scene; ma il pubblico era così affezionato che questa drag queen lunare si è reincarnata di nuovo ed è tornata a esibirsi nel suo addio alle scene ancora molte volte.

Cassandra, drag queen intellettuale
Cassandra, con Miss Undestood
Cassandra e il Diario di Cassy
Cassandra e il tempo del coturno
Cassandra, drag queen intellettuale

"Il contesto non è teatrale - spiega Gianluca/Cassy - ma è teatro, in cui lo spettacolo è vicino agli spettatori. Teatro en travesti perché il teatro è conflitto". E in effetti, accanto ai tradizionali playback ci sono monologhi come "Il diario di Cassy", in entra di tutto, dalla Costituzione ai referendum ai tronisti; o "Il tempo del coturno", lo spazio di una lettura più impegnata, che può essere il requiem per la morte di una bambola gonfiabile o una poesia di Wislawa Szymborska.

Il pubblico non è prettamente teatrale e non è neppure un pubblio gay: ci sono signore del quartiere e di altre parti della città, coppie di fidanzatini, giovani donne in carriera e gruppi di alternativi. Quanto di più etero(geneo) si possa immaginare, tutti però soggiogati da Cassandra, intimiditi dalla sua altezza e ipnotizzati dai suoi occhi chiarissimi.

Oltre alla Gaudenzia - che dopo mercoledì prossimo (ore 21:30 al Balakobako) va in pausa per due settimane e tornerà il 5 maggio - Cassandra sarà domani, martedì 12 aprile, al Frida (via del Pollaiuolo, Isola) alle 22:00 per FRIDA AL FRIDA, "una serata Gaudenzia d'asporto il cui cuore è rappresentato da un assolo dedicato a Frida Kahlo", e poi tutti i venerdì al Gibigiana Caffè (Piazza di Porta Lodovica) alle 22:00 per SOIREE PAILLETTES al Gibigiana Caffè. Gianluca, invece, nei suoi panni "in borghese" sarà il 14, 15, 16 aprile a Pavia, a Motoperpetuo per il lavoro "Basta la parola", lettura scenica sulla degenerazione della lingua italiana, in qualità di drammaturgo e attore.

Se andrete una volta a vedere lo spettacolo, poi non potrete farne a meno.

Cassandra Casbah alla Gaudenzia
Cassandra Casbah al Balakobako
Cassandra, con Piton Tatoo
Cassandra con la Miss e Dynasty

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