Ex gay alla riscossa (!)

A volte ritornano, ma sarebbe meglio dire "periodicamente ritornano".

Sono gli apprendisti stregoni che si vantano di "riorientare" le persone omosessuali e far diventare etero i gay. All'estero sono raccolti sotto la bandiera dei Living Waters, in Italia trovano accoglienza nelle sedi del Movimento per la vita, come conferma questo articolo del Giornale.

Che poi: ma che gliene frega dei gay al Movimento per la vita? Non si occupavano di gravidanze? A me pare la prova provata che questi qui ce l'hanno con i gay, la conferma dell'equazione "cattolici=omofobi".

Comunque, anche un quotidiano serio come La Stampa ha dato spazio ("Ero gay: i preti mi hanno guarito") alla storia di uno di questi uomini - stranamente non si parla mai di donne, ma tanto loro (per questi qui) non contano niente - che proclamano la loro "conversione".

A parte che nessuno si sogna mai (per fortuna) di "riconvertire" le persone eterosessuali, quello che molti si dimenticano di spiegare è che il disagio di essere omosessuali nasce dall'opposizione e dalla chiusura della società e che la maggior parte degli psicologi e degli psichiatri ormai lavora sull'accettazione di sé e sull'eliminazione del pregiudizio che purtroppo tanti gay e lesbiche interiorizzano. In più di solito le persone che si rivolgono a questi gruppi di riorientamento o sono fortemente motivate da una religione - di solito quella cattolica o altre sette cristiane - oppure sono indeboliti da situazioni gravi come malattie croniche, in particolare l'Hiv/Aids.

Come succede con l'infettivologa milanese Chiara Atzori, di cui mi sono già occupato in passato. Secondo lei, gli omosessuali con cui entra in contatto sono "infelici e tristi". Lo credo bene: in genere sono i sieropositivi che assiste. Mi sorprenderebbe se fossere allegri e spensierati!

In ogni caso, la medicina ufficiale condanna e respinge queste tecniche perché sono rischiose per i pazienti e hanno un bassissimo tasso di successo. Da parte mia, credo che ognuno sia libero di scegliere la propria vita e anche di riorientarsi sessualmente: quanti gay lo hanno fatto per millenni, nascondendo il proprio orientamento e sposandosi con donne. La questione è: sono davvero più felici? E non sono veramente più gay? Ognuno risponderà secondo la propria esperienza.

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