Festival di cinema gay: Mara Carfagna contro Roberto Cota, a Torino Pdl e Lega Nord non sono alleati


L’alleanza tra Silvio Berlusconi (Pdl), presidente del Consiglio, e Umberto Bossi (Lega Nord), ministro per le Riforme Istituzionali, è l’unica condizione che riesce a tenere in piedi la maggioranza. E’ sufficiente uscire da Roma per capire che tra Pdl e Lega Nord ci siano dei problemi.

Roberto Cota, presidente della regione Piemonte, ha revocato il patrocino a “Da Sodoma a Hollywood”, il festival glbtq di Torino. La scelta politica è piaciuta alla maggioranza della regione. Agostino Ghiglia, vicecoordinatore regionale del Pdl, si è schierato dalla parte di Cota:

“Si tratta di una vittoria per la destra piemontese, da sempre in prima linea contro rassegne cinematografiche di dubbio gusto e di nicchia. Il patrocinio va concesso solo a manifestazioni meritorie e non di parte. Il tempo delle vacche grasse e del finto politically correct targato sinistra è finito”.

Prima di appoggiare Cota Ghiglia avrebbe dovuto informarsi meglio. La revoca del patrocinio non è piaciuta a Mara Carfagna. Il ministro per le Pari Opportunità ha già chiamato Cota per sapere perché la Regione non appoggia una delle manifestazioni culturali più importanti del Piemonte.

Il ministro Carfagna, come precisa la Stampa, non si è ancora accollata le spese che la Regione avrebbe dovuto sostenere per il festival. Tecnicamente dovrebbe farlo un mese prima dell’inizio della manifestazione. La 26esima edizione di “Da Sodoma a Hollywood” inizia il 28 aprile.

Per l’esponente politico questa vicenda è la prova del nove. Uno scontro con la Lega Nord dimostrerebbe che è in grado di fare il proprio lavoro e non solo sconfessare Italo Bocchino. Il vicepresidente di Fli ha ammesso di aver una relazione con il ministro Carfagna a Che Tempo Che Fa.

Affermare, inoltre, che la cultura gay non è patrimonio solo della sinistra è un messaggio politico interessante. L’emancipazione degli omosessuali in Italia avverrà solo dopo aver disinescato una serie di luoghi comuni. La sinistra non è l’ala politica di riferimento dei gay italiani.

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