James Kirkup e l'accusa di blasfemia

Fu una sua poesia a creare nel 1977 uno scandalo che travolse non tanto il poeta quanto Gay News, il giornale che l'aveva pubblicata.

James Kirkup

Spirito inquieto ed avventuroso, James Kirkup (1918-2009) pubblicò la sua prima raccolta di poesie nel 1947, poco prima di lasciare più o meno definitivamente l'Inghilterra per il mondo. Un peregrinare continuo il suo che lo portò persino in estremo Oriente, dove visse per molti anni, insegnando letteratura inglese in diverse università giapponesi.

Lo scandalo arrivò solo molti anni dopo e precisamente nel 1977 quando il giornale Gay News pubblicò "The love that dares to speak its name", un poema in cui Kirkup descriveva la passione fisica di un centurione romano per un Gesù ormai in croce. Le reazioni furono violentissime ed il giornale venne denunciato (con successo) da Mary Whitehouse (allora segretario nazionale di un'importante associazione inglese) per blasfemia.

Uno scandalo che fece parlare i giornali di tutto il mondo. Questo gran chiasso mediatico non impedì tuttavia al poeta di ottenere importanti riconoscimenti internazionali come il prestigioso Scott Moncrieff Prize (Kirkup era anche un apprezzatissimo traduttore) ed il Japan P.E.N. Club Prize for Poetry (la sua padronanza dei versi haiku era apprezzata da tempo non solo in Giappone ma in tutto il mondo).

Nella foto il poeta in kimono.

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