L'amore di Michel de Montaigne per Étienne de la Boétie

La prematura scomparsa di Étienne de la Boétie se da una parte lasciò il padre della saggistica moderna sgomento dall'altra lo spronò ad isolarsi e scrivere così i suoi celeberrimi “Essais”.

Michel de Montaigne

Il 1570 fu un anno fondamentale per Michel Eyquem de Montaigne ed i suoi famosi saggi. L'anno in cui il celebre filosofo, padre della saggistica moderna, si ritirò a scrivere al terzo piano della torre del suo castello, profondamente deluso dalla politica ed ancora affranto di dolore per la scomparsa prematura dell'amato Étienne de la Boétie, avvenuta a soli trentaquattro anni per peste. Inutilmente de Montaigne l'aveva curato in prima persona, inutilmente aveva sperato di salvarlo dalla morte. Una morte che aveva lasciato lo scrittore come smarrito. Incapace di riprendere il filo brutalmente interrotto con la vita.

Un incontro il loro avvenuto al parlamento di Bordeaux nel 1558 e da cui era nato un rapporto unico ed esclusivo. Il matrimonio di Montaigne con Françoise de Chassaigne era del resto nato da una necessità sociale più che da un bisogno personale. Un affetto che non aveva mai conosciuto vere accensioni. I suoi celebri saggi, a cui indirettamente anche lo sfortunato de le Boétie aveva contribuito con la sua scomparsa, vennero pubblicati per la prima volta nel 1580, aprendo la strada alla modernità. Chiave di volta su cui tanti grandi scrittori e pensatori avrebbero poi edificato il loro ingegno, da Blaise Pascal a Jean Jacques Rousseau dall'americano Ralph Waldo Emerson al tedesco Friedrich Nietzsche.

Via | Culturagay

  • shares
  • Mail