Bode Miller: "Politica e sport sono sempre connessi". Sulla legge antipropaganda russa

Bode MIller, in attesa dei giochi olimpici invernali, dice la sua riguardo la legge oomofoba russa.

Bode Miller: "Politica e sport sono sempre connessi". Sulla legge antipropaganda russa

Ci voleva una dichiarazione di questo tipo, con un riferimento specifico all'«ipocrisia» di fondo: l'ha pronunciata il campione di sci Usa, Bode Miller, vincitore di cinque medaglie olimpiche, ripresa dalle agenzia stampa:

Politica e sport sono sempre connessi, anche se c’è gente che agisce come se fossero due cose differenti.

Dagli spalti, in campo, sulle piste, i gesti, le azioni, si trasformano in atti politici, dalla vittoria di Jesse Owens, a Berlino sotto il regime nazista, fino alle unghie rainbow dei recenti mondiali di atletica.

Credo che sia assolutamente vergognoso che ci siano paesi e persone che siano tanto intolleranti e tanto ignoranti

ha proseguito l'atleta facendo esplicito riferimento alle leggi omofobe russe, a quattro mesi dalle Olimpiadi invernali che si terranno a Sochi la città fra la Georgia e la Russia affacciata sul Mar Nero.

Chiedere a uno sportivo di andare in un posto – gareggi e rappresenti una filosofia - e poi dirgli che non può esprimere le sue opinioni né dire quello che pensa è ipocrita ed ingiusto.

Si era parlato di boicottaggio dei giochi, come forma di protesta alle leggi introdotte da Putin contro la cosiddetta propaganda omosessuale, il comitato Olimpico Usa non ha specificato se aderirà, pur avendo espresso in una lettera pubblica il suo dissenso, ma da quanto riferisce il portavoce Patrick Sandusky:

Stiamo cercando di spiegare agli atleti che stiamo ottenendo tutte le garanzie possibili dal Cio sul fatto che gli atleti e i tifosi saranno al sicuro, e che tutti a Sochi siano in grado di concentrarsi esclusivamente sulle competizioni.

Dal canto suo, il governo russo assicura che non ci saranno discriminazioni contro gli sportivi né contro i tifosi.

  • shares
  • Mail