In Scozia si lavora per il matrimonio omosessuale

In Scozia si lavora per il matrimonio omosessualeLa Commissione per l'Uguaglianza e i Diritti Umani della Gran Bretagna ha reso pubblico un documento nel quale raccomanda al governo della Scozia la parità di accesso al matrimonio da parte delle coppie dello stesso sesso. Il sistema legale della Scozia, infatti, permette il matrimonio solo alle coppie eterosessuali, mentre dal 2004 le coppie omosessuali possono unirsi civilmente con l'istituto della Civil Partnership.

Il documento è frutto di un convegno che aveva come scopo da un lato quello di studiare gli impedimenti al matrimonio egualitario e dall'altro il suggerire riforme legislative. Stando al testo presentato, l'attuale legislazione è discriminatoria per le coppie dello stesso sesso e per le persone transessuali, il che ha diverse ripercussioni sulla vita delle persone e delle coppie stesse: ad esempio le persone transessuali sono obbligate a divorziare per poter ottenere il pieno riconoscimento del proprio genere per non parlare dello status sociale attribuito alle unioni civili che sono, di fatto, “minori” rispetto al matrimonio.

D'altro canto si nota il crescente sostegno al matrimonio omosessuale che si riflette nei vari sondaggi tenutisi in Scozia: da un 53% del 2006 a un 62% del 2009. Tale sostegno è particolarmente vivace nei giovani, il che fa ben sperare per il futuro. Anche i credenti delle principali confessioni religiose come anche i votanti dei maggiori partiti politici sono a favore del matrimonio egualitario: e anche questi sono segni di speranza anche in vista delle elezioni parlamentari che si terranno nel prossimo mese di maggio.

Non è la prima volta che si parla di matrimonio tra persone dello stesso sesso in Scozia: nel 2009 il Parlamento valutò un'iniziativa legislativa dell'organizzazione LGTB Network senza giungere, però, alla votazione. A livello di Regno Unito sono diversi i leader politici che si sono detti favorevoli al matrimonio egualitario: tra questi ricordiamo Ed Miliband, capo dell'opposizione e del Partito Laburista, e Simon Hughes, capogruppo alla Camera dei Liberali Democratici, partito facente parte della coalizione di governo.

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