La ricetta del matrimonio gay: coming out, etero gay-friendly e coscienza politica


Perché negli Stati Uniti il dibattito sul matrimonio gay è acceso? A questo importante preludio ci si è arrivati grazie ad un mix di premesse che in Italia non esistono. Negli Stati Uniti i personaggi pubblici fanno coming out. La loro carriera non è compromessa dalla loro vita privata.

Nessun critico ha messo in discussione la credibilità di Cynthia Nixon. La donna dopo aver fatto coming out ha continuato ad interpretare Miranda di Sex and The City. Da qualche anno Cynthia, così come altri artisti, si batte affinché il matrimonio sia aperto alle coppie gay. Quanti attori italiani gay hanno fatto coming out?

Negli Stati Uniti le lotti sociali delle minoranze riguardano tutti. Da tempo si è interrotto un banale assioma che ancora ha una vita propria nel nostro paese. Per il riconoscimento delle coppie di fatto non dovrebbe essere una battaglia politica che solo i gay possono sostenere.

Fino a quando gli eterosessuali saranno esclusi da questo tipo di rivendicazioni in Italia il dibattito sarà paralizzato. A nessuna delle persone coinvolte per gli spot dell’Europride è stato chiesto se è favorevole al riconoscimento delle coppie gay. Siamo ancora fermi al Pride.

Negli Stati Uniti la politica è l’espressione di una coscienza comune. Barack Obama si è impegnato per l’abrogazione del “don’t ask, don’t tell” pur sapendo che tale provvedimento era stato preso da una giunta del suo stesso colore politico. In Italia la destra, se ancora si può definire tale, è ancora l’espressione di un fascismo omofobo.

Alla sinistra, se ancora si può definire tale, bisognerebbe invece insegnare la parola multitasking. Leggendo le cronache di questi giorni si deduce che il dibattito interno è ancora fermo all’esclusione come se l’elettorato cattolico, no comment, non abbia nulla a che fare con quello omosessuale.

Negli Stati Uniti gay, etero e politica sono ormai un corpo solo. In occasione della campagna Freedom to Marry alcuni celebri cittadini, omo ed eterosessuali, hanno scritto a Barack Obama affinché il matrimonio sia aperto ai gay:

“Caro Signor Presidente,
invochiamo, ancora una volta, quelle garanzie sancite dalla Costituzione, dopo che tu e il procuratore generale avete stabilito che la discriminazione federale contro le coppie gay e lesbiche nel matrimonio è incostituzionale.

Grazie per aver preso una posizione di principio ed aver compiuto un passo importante verso la totale uguaglianza davanti alla legge per tutti gli americani. Oggi ti chiediamo di fare il passo successivo e accontentare la maggioranza dei cittadini favorevole al riconoscimento del legame tra coppie gay.

Si può affermare che per tutti noi, gay o non gay, l’amore è amore e il governo dovrebbe impegnarsi nel trattare gli altri come dovrebbero essere trattati. Signor Presidente, il tempo di porre fine all’esclusione dal matrimonio, è giunto. Ti chiediamo di completare il viaggio e unirti a noi e la maggioranza degli americani che sostengono la libertà di sposarsi”.

Di seguito una gallery con alcuni dei firmatari del documento.

La ricetta del matrimonio gay: coming out, etero gay-friendly e coscienza politica
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