Cattive !!!

È ufficiale. La cattiveria va di moda, non solo perché Meryl Streep ha quasi sfiorato il terzo Oscar interpretando la spietata Miranda Priestly (che è andato invece alla non buona regina, interpretata da Helen Mirren).

Della cattiveria tutti ne parlano male, eppure la saga di Hannibal Lecter continua con un ottimo successo. Della cattiveria di alcune categorie di persone ancora ne sappiamo poco.
Per questo motivo Maria Vittoria Giannotti, giornalista di cronaca nera, ha deciso di scrivere “Cattive”, dove racconta 27 omicidi “al femminile”.

Di seguito vi riporto parte dell’intervista che l’autrice ha rilasciato a style.it.

A guardare la tv e a leggere i giornali, le donne uccidono oggi più di ieri. E' solo un'impressione. Le donne uccidono da sempre, con una ferocia pari a quella degli uomini anche se meno frequentemente. Negli ultimi anni, però, sono stati registrati numerosi casi di madri che uccidono il figlio.

Cosa c'è alla base di un gesto così disperato?Difficile dirlo. A volte l'omicidio del figlio è seguito dal suicidio della madre. La madre si vuole uccidere e trascina nella morte anche il figlio perché pensa che senza di lei non possa sopravvivere.

La gente è stata sempre curiosa dei delitti commessi dalle donne?Sì, hanno sempre suscitato la curiosità morbosa del pubblico. Una donna che uccide colpisce l'immaginazione più che un uomo perché la donna è vista come colei che dona la vita e invece, in questi casi, ha dato la morte.

Fonte: lamanicatagliata.com - style.it

  • shares
  • Mail