Grande Fratello 11: Nando Colelli, a Domenica Cinque, chiede scusa ai gay per averli insultati. Ma ormai è troppo tardi.

nando colelli domenica cinque

Vi ricordate Nando Colelli, il concorrente del Grande Fratello 11, al centro del video delle Iene in cui si sfoga parlando della sua relazione con Margherita come di una mossa pubblicitaria, una strategia e una miniera d'oro? E sempre lui aveva detto che i gay erano persone da cui stava proprio lontano e che se un suo amico gli confidasse di essere omosessuale, lui gli risponderebbe di prendersi delle pasticche per guarire. Il popolo che crede ancora che essere gay sia una malattia. Oggi, a Domenica Cinque, Nando ha voluto spiegarsi sull'accaduto e, da saggi consigli che gli saranno probabilmente giunti, ha chiesto scusa ai gay:

"Chiedo per prima cosa agli uominisessuali, ai gay, scusa. Non sapevo che potevano mandare quelle scene, così come le avevano montate. Quello è il loro lavoro, sono giornalisti. Sono stati molto bravi e simpatici, vicini a me. Lo sapevo che le telecamere stavano accese, però io mi sono confidato molto con loro, come se stavo tra amici. Ho sbagliato. Le ultime frasi sono state pesanti. Ho detto tante cose brutte"

Ha sbagliato. Ha chiesto scusa. Deve essere perdonato? No! No! No! Mai e poi mai! Non voglio aprire una guerra contro Nando Colelli ma sono davvero stanco di persone "conosciute" che si lanciano in insulti e offese contro il mondo Lgbt e che poi chiedono scusa. Non me ne frega niente della sua ingenuità, del suo essere ancora agli inizi (e spero alla fine) del mondo dello spettacolo. Lui ha detto quelle cose, le ha pronunciate, credendo o meno di essere ripreso, ma le ha dette. E certe dichiarazioni non meritano una rettifica. È necessaria solo per far comprendere che è un messaggio sbagliato. Tutto qua. Ma io non lo perdono. Io non lo giustifico, né lo capisco. Non mi interessa farlo e non lo farò mai. Penserà "Chissenefrega". Nessuno, infatti. Io no di certo. E mi auguro che tanti altri gay, tutti gli altri gay la pensino al mio stesso modo.

L'unico finale degno di tutto il fango gettato da Nando è uno solo. Parlo della discriminazione verso i gay, del suo entusiasmo per guadagnare 11.000 euro come testimonial, del suo sentirsi "sfigato" se torna nella sua casa in cui è nato, dell'inganno fatto verso Margherita, del disprezzo per i trans e per le donne con cui è stato. L'unico augurio che mi sento di fargli è quello di essere criticato apertamente da Alfonso Signorini. È gay, deve prendere una pastiglia pure lui, mi auguro che anche lui non accetti le scuse scuse e lo dica apertamente. Infine che Margherita lo mandi al diavolo e che le luci su di lui si spegnano del tutto, per sempre. E che torni ad essere lo sconosciuto di sempre, faticando come tutti a cercarsi un lavoro qualsiasi, con la fatica di arrivare a fine mese. Questo è il mio immenso augurio da gay che deve curarsi.

Via | TvBlog

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