Ascanio Celestini a Le Invasioni Barbariche: “Silvio Berlusconi sdogana la violenza contro i gay”


“Noi spesso assistiamo ad una violenza del linguaggio che non riconosciamo in quanto violenza. Perché nessuno in fondo ce l’ha spiegato che quella è violenza. Il nostro premier quando fa le battutine sugli omosessuali non dice “mandateli al rogo”. Non lo direbbe mai. Non potrebbe dirlo. Spero non ci si arrivi mai. Però, in qualche maniera, sdogana. Legittima un linguaggio che prima era indicibile.

Noi viviamo in un’epoca dove l’indicibile viene detto. A me viene in mente quello che è successo in Ruanda nel 1994. Perché si è arrivati in tre mesi ad uccidere sostanzialmente un milione di persone con il macete? Perché già da tempo era stato sdoganato un linguaggio. Perché definivano i totsi scarafaggi. Tu non riesci ad uccidere un milione di persone. Ma un milione di scarafaggi Sì.

Il mio vicino di casa se quella cosa sugli omosessuali la dice lui ma anch’io la penso perché è un pregiudizio che abbiamo. Se nella stessa proposizione metto omosessualità e pedofilia, anche se non dico che gli omosessuali sono pedofili, io avvicino talmente tanto il fiammifero alla benzina che prima o poi prende fuoco”.

Con queste parole Ascanio Celestini ha commentato a “Le invasioni barbariche” le recenti dichiarazioni omofobe di Silvio Berlusconi.

Ascanio Celestini a Le Invasioni Barbariche: “Silvio Berlusconi sdogana la violenza contro i gay”
Ascanio Celestini a Le Invasioni Barbariche: “Silvio Berlusconi sdogana la violenza contro i gay”
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