Vigile del fuoco licenziato dopo suoi insulti omofobi su Facebook

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Un vigile del fuoco di Bourne, nel Massachussets ha perso il proprio posto di lavoro dopo aver postato alcuni commenti e insulti omofobi su Facebook. Lui è Richard Doherty, veterano da 16 anni. Così è stata commentata pubblicamente la notizia:

"Il vigile del fuoco Doherty ha impedito a se stesso la possibilità di servire come vigile del fuoco poichè ha deciso di postare su Internet un messaggio che ha permesso alla gente di chiedersi come possa essere d'aiuto, allo stesso modo, a tutti i cittadini"

Anche John Ford, a capo del settore di selezione di Bourne, ha concordato con questo commento:

"La città di Bourne non vuole tollerare alcun atteggiamento mentale simile a questo da parte dei suoi impiegati. Abbiamo agito così per lanciare in messaggio: vogliamo essere professionali"

Di diversa opinione, ovviamente, l'unione dei vigili del fuoco, che difende l'operato dell'uomo:

"Il signor Doherty non è un razzista, bigotto e omofobo, nè si oppone ai bisogni di cui ha necessità questa città. Non ha mai. Non ha mai prestato servizio di qualità inferiore o di attenzione a qualcuno, senza badare alle sue opinioni e idee personali"

Licenziare qualcuno per questa causa è troppo severo? A mio parere no. Certe idee, sebbene espresse nel privato, possono essere giustamente criticate e motivo di insicurezza. E' come se a curare i pazienti di un ospedale ci fosse un medico apertamente omofobo. Quanti si farebbero curare serenamente?

Via | Whdh

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