Per Don Ermis Segatti, prima di giudicare o condannare l'omosessualità bisogna conoscere la persona per quello che è

don ermis segatti

Don Ermis Segatti è referente per la cultura e l'Università della Diocesi di Torino, nonché docente di Storia del Cristianesimo. E proprio lui ha dichiarato al portale Gionata.org:

"Gli omosessuali non sono persone malate, contro natura, ma hanno una loro specifica sessualità, che ha diritto di essere espressa sempre che non si tratti di una sovrastruttura psicologica transitoria o ostentata devianza"

Già nel 2009 era uscito, sempre attraverso la Diocesi di Torino, il libro 'Fede e omosessualità', curato da don Valter Danna, responsabile diocesano per la famiglia. Proprio Don Segatti racconta come è nato questo dialogo tra la Curia di Torino e il popolo Lgbt:

"Alcuni omosessuali credenti, in occasione dell'ultimo Gay Pride (2006, ndr), chiesero di poter essere ascoltati dal cardinal Poletto. Ne e' nato un dialogo sfociato in un documento, curato dal responsabile della pastorale per la famiglia"

Prima di condannare o assolvere l'omosessualità, per Don Segatti è importante conoscere la persona, il suo vissuto, la sua vita, eliminando i preconcetti e dialogando in totale serenità. Conoscenza e cultura sono fondamentali ed essenziali. Sulle persone che prestano servizio nella Chiesa e sono omosessuali? In questo caso è sempre bene valutare le variabili in gioco e il livello di ricezione della notizia, senza sbandierarla ai quattro venti ma senza nemmeno nasconderla o impedire che possa emergere:

"Dando testimonianza concreta della propria fede, facendosi conoscere e apprezzare per prima cosa come persone e poi entro questa dimensione aiutare la comunità ad accogliere la propria identità sessuale"

Anche in questo caso è sempre prima la persona come individuo ad avere priorità assoluta rispetto alla propria sessualità:

"Il ''carisma specifico delle persone omosessuali' consiste nell' 'esprimere nella loro sessualità tutta la ricchezza delle relazioni e dell'amore' e nell'essere, attraverso se stessi, realizzate pienamente come persone. All'interno della Chiesa, c'è ''senza dubbio'' una ''carenza'' nella comprensione dell'omosessualità che ''rispecchia, purtroppo, modi di pensare diffusi, anzi largamente maggioritari nel vivere sociale corrente. L'antidoto consiste nella ''conoscenza'' e nella ''capacita' di incontrare le persone per ciò che sono"

Se solo lui non fosse la mosca bianca ma venisse preso ad esempio...

Via | Asca

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