Barack Obama: "La legge contro i matrimoni gay è anticostituzionale"


Dopo l’abrogazione del “don’t ask, don’t tell”, l’emendamento che vietava ai militari gay di fare coming out, Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, avrebbe deciso di concentrarsi sul matrimonio. Entro la fine del 2011 l’istituzione potrebbe essere aperta anche alle coppie omosessuali. Eric Holder, ministro della Giustizia degli Stati Uniti, alla stampa ha comunicato che Obama non difenderà più la parte della Doma, Defense of Marriage Act, che vieta le nozze ai gay:

“Il Presidente ha concluso che per una serie di fattori, tra cui una storia documentata di discriminazioni, non dovranno più essere sottoposte a maggiori controlli le classificazioni basate sull’orientamento sessuale. Gran parte del panorama giuridico è cambiato in 15 anni, da quando il Congresso ha approvato la Doma”.

La storica apertura di Obama si commenta da sola. Ogni parola di contorno sarebbe superflua. Per questo motivo ho deciso di esporre il mio pensiero citando una parte del discorso che lo stesso Obama ha fatto contro Gheddafi e il genocidio libico. “I diritti umani non sono negoziabili”. Questo banale teoria dovrebbe valere per tutti, anche per l’Italia dove i gay non hanno il diritto di essere come gli eterosessuali. Se non ora quando?

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