Liverpool vuole rilanciare il proprio quartiere gay

Gay Pride Liverpool 2010

Liverpool, terza città inglese per popolazione, vuole rilanciare il proprio “quartiere gay” e trasformarlo in un luogo di attrazione turistica a livello internazionale. La decisione è stata presa pochi mesi dopo che la città aveva celebrato il suo primo gay pride (foto in apertura di post).

Il comune ha stanziato per questo progetto un primo fondo di dodicimila sterline (poco più di quattordicimila euro) che serviranno a realizzare un progetto di rilancio e promozione del quartiere, che ruota intorno a Stanley Street, una zona che di fatto già vede la nutrita presenza di negozi e ristoranti per la popolazione lgbt. Le autorità comunali, che intendono avvalersi della collaborazione dei responsabili locali del movimento, ritengono che nell'attuale contesto di crisi il rilancio della zona possa servire come catalizzatore dell'attività economica di tutta la città. Nick Small, consigliere comunale, ha così commentato le scelte dell'amministrazione:

Desideriamo che Liverpool sia conosciuta come una città accogliente. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi in avanti e ora siamo visti come una città più gay friendly rispetto a prima. La buona riuscita del pride dello scorso anno ne è una prova. Ora c'è bisogno di sviluppare e potenziare il quartiere.

Ricordiamo che Liverpool è stato teatro di diversi attacchi omofobi, anche gravi. Nel 2008, per esempio, dopo un brutale pestaggio è morto Michael Causer, gay di diciotto anni (e su tre aggressori la giustizia britannica ne ha lasciati liberi due) e nel 2009 ci sono stati altri attacchi sempre con vittime giovani gay.

Foto | Flickr

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