Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko: "Non mi piacciono i finocchi e lo dico!"

Alexander Lukashenko

Alexander Lukashenko è il presidente della Bielorussia e si è dichiarato apertamente omofobo. Non ha usato giri di parole per esprimere la sua avversione verso i gay, colpevoli di non seguire uno stile di vita normale e quindi accusabili anche attraverso il suo ufficio stampa. Lui non se ne vergogna, ne va fiero della sua discriminazione e se ne vanta:

"Personaggi importanti, con un orientamento (sessuale) corretto o non corretto sono venuti qui rimproverandomi che condanno questa ‘gabbia di matti’. Ma non mi piacciano i ‘finocchi’ e allora lo dico. Alcuni ministri degli Esteri non me ne vogliano, ma vivo in una società democratica, di cui io sono il presidente. Ho il diritto di manifestare la mia opinione"

È orgoglioso anche di aver detto le stesse parole anche a Guido Westerwelle, il ministro degli esteri tedesco, durante un loro incontro ufficiale:

"Gli ho detto, onestamente, guardandolo negli occhi, che dovrebbe condurre una vita normale"

A Minsk, lo scorso 14 febbraio, si è tenuta una manifestazione omosessuale ufficiale. Visto il clima che si respira, i partecipanti presenti erano solamente una decina. Ma, tristemente, sono certo che, almeno in Italia, molti politici 'non gliene vorranno' per le sue parole contro i gay, approvandole parola per parola. E quei baffetti, uhm, chi mi ricorda... ce l'ho sulla punta della lingua ma proprio non mi viene...!

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