Cambia sesso e la scuola non la riconosce: succede a Chioggia

Per via un disguido burocratico una donna si è vista rifiutare un documento nella scuola che aveva frequentato quando era ragazzo.

Cambia sesso e la scuola non la riconosce: succede a Chioggia

Le solite cose all’italiana. Siamo a Chioggia, in provincia di Venezia, e una donna si presenta alla segreteria della scuola che ha frequentato per chiedere dei documenti. La segreteria controlla e la signora non risultava iscritta alla scuola, quindi non le poteva rilasciare i documenti richiesti. Eh già, di fatto la signora che era dinanzi allo sportello non ha frequentato quella scuola perché quando andava lì era un ragazzo. Dopo tutto il percorso di transizione compiuto, la signora ha dovuto subire un’altra umiliazione dinanzi. A nulla sono valse le sue rimostranze:

Ma come: ho cambiato il nome all'anagrafe, mi sono messa in regola. Faccio un'autocertificazione. Chiamate in municipio, vi diranno come stanno le cose.

Non c’è stato nulla da fare. È intervenuto il dirigente scolastico, allarmato dalle voci che c’erano in corridoio, e dopo le spiegazioni ha chiamato l’anagrafe comunale che ha assicurato che in un paio di giorni arriveranno i documenti per dimostrare, dal punto di vista burocratico, che la signora ha tutto il diritto di chiedere il documento che le serve.

Da un lato sono comprensibili le preoccupazioni della segreteria che deve far rispettare le regole ed essere certa di consegnare i documenti alle persone giuste, dall’altra fa sempre paura il fatto che sono le “carte” a dover dire chi siamo veramente. E in un paese come il nostro in cui la burocrazia è tentacolare, il diritto alla privacy e al rispetto va a farsi benedire.

Via | La Nuova di Venezia e Mestre

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