Baci gay contro l'omofobia della Russia

In diverse città europee si sono tenuti kiss in dinanzi alle ambasciate russe per protestare contro l'omofobia di Putin.

Baci gay contro l'omofobia della Russia

Il Collettivo di Lesbiche, Gay, Transessuali e Bisessuali di Madrid (che va sotto la sigla COGAM) ha organizzato un kiss in dinanzi all’ambasciata russa nella capitale spagnola per protestare contro l’omofobia della Russia.

Al kiss in hanno partecipato una ventina di persone che, tra bandiere arcobaleno, esponevano uno striscione sul quale si leggeva: “Lesbiche, gay, transessuali e bisessuali per l’uguaglianza reale”.

Proteste simili sono avvenute anche in altre capitali europee, soprattutto dinanzi all’ambasciata russa di Parigi (a cui si riferisce la foto) che ha visto raccogliersi un duecento persone che si sono baciate.

Ronny de la Cruz, vicepresidente del COGAM, ha denunciato l’omofobia istituzionalizzata della Russia e ha mostrato la propria preoccupazione per il diffondersi delle immagini che mostrano le “punizioni” e le vessazioni a cui i cittadini lgbt russi sono sottoposti da gruppi neonazisti che, nelle parole di de la Cruz, “agiscono con impunità e con la connivenza del Governo e della Polizia”. Come ricorderete diverse immagini sono state mostrare in uno scioccante documentario mandato in onda dalla BBC. Ronny de la Cruz ha fatto anche un’altra considerazione molto interessante:

L’arroganza e la potenza economica e militare del presidente russo Vladimir Putin può soffocare le nostre coscienze.

Ed è da riflettere su questo, soprattutto ascoltando le dichiarazioni dei politici (da Barack Obama a Emma Bonino) che, per non “irritare” Putin in questa situazione “particolare” preferiscono scegliere il silenzio sui diritti umani. Situazioni “particolari” ci sono e ci saranno sempre e in molti si chiedono quando verrà l’ora di vedere rispettati i diritti umani, che, con una scusa o un’altra, vengono sempre messi in secondo piano.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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