Independent woman

Siamo così critici verso gli stereotipi degli altri che difficilmente riusciamo a decifrare i nostri. Abbiamo paura di raccontarci i fatti. Abbiamo paura a pensare che le donne indipendenti, protagoniste di una delle canzoni delle Destiny’s Child, esistano veramente. Eppure mentre lo sceneggiatore medio racconta storie omosessuali con protagonisti solo uomini loro, le donne (sia etero che omo) si prendono sempre più spazi. Fino a qualche anno nessuno avrebbe chiesto ad una donna, e per giunta omosessuale, di presentare la seguitissima notte degli Oscar. Eppure Ellen (DeGeneres) se l’è cavata egregiamente.

Parallelamente ad Ellen, altre donne (quelle di L Word) stanno avendo sempre più successo. I colleghi di tvblog.it hanno riportato in breve le novità più interessanti (per leggere il post »). Lo stesso trattamento, è bene che si dica, non è stato riservato ai maschi della serie Queer as Folk USA che la7 cedette all’allora nascente gay.tv. Per i dirigenti dell’epoca la serie era troppo provocatoria (Antonio Campo Dall’Orto, attuale responsabile di MTV e la 7, avrà fatto le stesse valutazioni per L Word?!).

Più i gay arrivano in vetrina (un medico in famiglia, i fantastici 5, i film di Ferzan Ozpetek), più le donne pensano ai diritti. Non è un caso che subito dopo l’annunciata chiusura di gay.tv, sia nata sul web donnatv.it.

La mission di donnatv.it:
Donna Tv nasce non casualmente nel 2007, anno europeo delle Pari Opportunità, con lo scopo di portare una voce nuova nel panorama dei media, in quanto prima web television interamente dedicata al mondo femminile.

Il linguaggio televisivo – divenuto ibrido nel passaggio dall’etere al web – diventa provocatoriamente uno strumento di contrasto agli stereotipi di genere che nella tv tradizionale trovano il loro principale luogo di trasmissione e consolidamento. La sfida positiva che Donna Tv intende lanciare a tutte le donne è quella ad impossessarsi di nuovi linguaggi e tecnologie dell’informazione, per superare quel digital divide di genere, legato anche a diffidenze e paure ancestrali, che le rende ancora minoritarie tra gli utenti della rete e più in generale delle tecnologie. E’ un invito a unirsi al popolo degli internauti, non solo come fruitrici delle risorse del web, ma soprattutto come produttrici di informazione e cultura. La facilità di accesso e di utilizzo degli strumenti dell'informazione digitale rappresenta oggi per le donne un’occasione storica per rivoluzionare il loro rapporto con i media e divenire protagoniste attive dell’era della democrazia digitale.

Donna Tv si propone, attraverso il lavoro della sua redazione e la collaborazione di tutte le internaute che intendano proporre contenuti di carattere giornalistico, artistico e culturale, di contribuire alla diffusione della cultura delle pari opportunità ad ogni livello e in ogni campo. E’ nostra intenzione valorizzare i ruoli positivi delle donne nei vari settori della società, contribuendo al riconoscimento di quell’autorevolezza femminile contrastata dai media tradizionali, la cui affermazione è decisiva soprattutto per le giovani generazioni.

P.S. A proposito di donne indipendenti i produttori italiani di Cambio Moglie, prendendo spunto da quelli britannici (leggi »), stanno cercando coppie lesbiche pronte a scambiarsi la partner. Se siete interessat* potete chiamare 340/3581868 - 02 47616548 o scrivere alla mail cambiomoglie@endemol.it

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