Omofobia a Milano, Arcigay contro l’Aids, Vendola come Boffo, Mussolini contro le adozioni gay e la condanna di due poliziotti sardi sono le notizie della settimana?


In taluni casi la memoria diventa una scusa per non affrontare il presente. A volte guardare il passato distoglie l’attenzione dal futuro. Per questo motivo, da oggi, l’appuntamento con la storia glbtq di Queerblog raddoppia. Il sabato proviamo a capire le notizie più importanti della settimana appena trascorsa. La domenica ci occupiamo dei fatti e delle persone che hanno contraddistinto la storia gay dei sette giorni che ci aspettano.

Lunedì 14 febbraio ci siamo occupati di quanto successo la domenica precedente a Milano. Una coppia gay è stata aggredita da un 16enne dell’Ecuador. Letizia Moratti, sindaco, e Giuliano Pisapia, candidato primo cittadino, non si sono pronunciati sul fatto di cronaca. Il rappresentante del centro-sinistra si auspica che Milano possa diventare la capitale italiana dei diritti. Qui la notizia.

Lunedì 14 febbraio Paolo Patanè, presidente di Arcigay, è entrato a far parte della Commissione nazionale lotta all’Aids. La collaborazione tra l’associazione e lo Stato è stata voluta da Ferruccio Fazio, ministro della Salute [continua dopo il sondaggio]


Coppia gay aggredita a Milano
Arcigay nella commissione nazionale lotta all’Aids
Alessandra Mussolini contro le adozioni gay
Nichi Vendola come Dino Boffo

“In Commissione”, ha dichiarato Patanè, “porteremo l’esperienza trentennale di Arcigay e il suo approccio laico alla cultura della prevenzione e sosterremo l’urgenza di lavorare per il benessere e per i diritti delle persone sieropositive”.

Martedì 15 febbraio la Cassazione chiede al Parlamento di aprire le adozioni anche ai single. Il richiamo piace ad Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della Commissione dell’Infanzia. L’esponente politico ha già fatto sapere di volersi impegnare affinché la nuova legge sull’adozione non riguardi le coppie gay. Oggi la legge non riconosce le unioni omosessuali. Tutti i conviventi gay sono single quindi potenzialmente pronti per diventare genitori con la nuova legge.

Mercoledì 16 febbraio il Giornale pubblica una foto di Nichi Vendola, governatore della Puglia. Lo scatto è stato fatto nel 1979. Il governatore della Puglia è nudo, con altri due amici, a Capo Rizzuto, in Calabria. La notizia era già stata pubblicata da GAY.tv nel 2009. Secondo Vendola il quotidiano lo sta trattando come Dino Boffo, ex direttore di Avvenire. Qui vi spieghiamo perché la storia del leader di Sel non è comparabile a quella del giornalista.

Giovedì 17 febbraio due poliziotti di Lecce sono stati condannati a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 2.500 euro a testa alle vittime di questa violenza fisica e psicologica. Nell’aprile 2005 i due rappresentanti delle forze dell’ordine fermarono Massimo Mele, leader del movimento omosessuale sardo, e due candidati di “Liberiamo Sassari”. Gli uomini furono costretti a denudarsi e furono vittime di “accurate ispezioni corporali”. Come ha raccontato Mele durante il processo, vennero costretti a fare flessioni, piegarsi per permettere ai poliziotti di “infilare le mani alla ricerca di armi”.

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