Usa: 19enne uccide il coinquilino gay e lo squarta

Un omicidio brutale e una violenza incredibile sul cadavere. Così è stato ucciso Stephen Starr, un uomo gay di 36 anni che viveva in North Carolina. A ucciderlo il suo coinquilino, il 19enne Michael Anderson, che dopo l'omicidio ha chiamato la polizia spiegando che aveva preso troppe pillole e, di conseguenza, si era sentito male e aveva ucciso il suo amico nel sonno.

Dopo avergli sparato e averlo ucciso, Anderson ha mutilato il corpo di Starr con un'ascia, fino a lasciare una scena raccapricciante anche per i poliziotti che sono corsi a fare un sopralluogo. Ancora più deliranti le spiegazioni dell'assassino:

"Ero etero e volevo diventare bisessuale, solo per prova; così sono andato in un locale gay e l'ho conosciuto e sono andato a casa sua. Lui mi ha preso in casa e io sono ridiventato etero e lui voleva toccarmi e altro e io non volevo, ma lui ha continuato a insistere. Ho aspettato finché lui non è andato a dormire e poi l'ho colpito tre volte e ho mutilato il suo cadavere in un modo molto brutto".

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