"Afrodite": Vladimir Luxuria all'Auditorium

Vladimir Luxuria in concerto all'Auditorium di Roma con musiche di Claude Debussy e Giorgio Battistelli

Una chiave di lettura transgender per le "Chansons de Bilitis" di Pierre Louys, musicate da Claude Debussy, e per "Aphrodite" di Giorgio Battistelli. Interprete d'eccezione in qualità di voce recitante è Vladimir Luxuria, per la quale non ci sono solo impegni parlamentari e beghe politiche.

L'appuntamento è alle ore 21.00 presso la Sala Petrassi dell'Auditorium di Roma (via Pietro de Coubertin 30 - ingresso 10 euro). Lo spettacolo si annuncia suggestivo:

“Avec soin, elle ouvrit d'une main sa tunique/et me tendit ses seins tièdes et doux,/ainsi qu'on offre à la déesse/une paire de tourterelles vivantes”: nelle Chansons de Bilitis di Pierre Louys, è racchiusa tutta l’ambigua, decadente, arcaica sensualità che ha segnato, nella Francia “fin de siècle”, le correnti del simbolismo e dell’impressionismo. In entrambi i casi il segno estetico prevalente è quello della “l’incertezza del confine” ed è per questa ragione che l’interprete ideale delle Chansons intonate da Claude Debussy è oggi la voce più rappresentativa della condizione “transgender”: Vladimir Luxuria. Al suo sensualissimo gioco di sospiri, di allusioni e di esitazioni si consegna anche uno dei lavori “primi” di Giorgio Battistelli, “Aphrodite”, anch’esso “baciato” dai versi di Pierre Louys.

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