James Blunt è gay. No è una bugia anche se "Non è stata una mia scelta, ho solo fatto cadere la saponetta"

James Blunt mi piace. Amo molte sue canzoni ed è sicuramente anche un uomo affascinante. Ospite nel programma di Chelsea Handler, ha parlato di Twitter, degli status falsi e veri che una persona scrive e poi si è tradito, dicendo:

"Ho detto di essere gay l'altra settimana e quello non era una bugia"

Poi si è subito corretto "Era una bugia, era una bugia!". Così, incalzato dalla presentatrice che ha colto l'occasione per parlare del suo lapsus, ha ironizzato:

"Sono andato in collegio dove c'erano un sacco di uomini tutti insieme per dieci anni della mia vita, poi sono entrato nell'esercito e c'erano altri uomini anche lì... Non è stata una mia scelta, ho fatto cadere a terra la saponetta ed è successo."

Allora: parliamone. Se James Blunt fosse gay sarei felicissimo di averlo in squadra anche perché, come ho già detto, fa la sua porca figura. Per il resto, seriamente, questa storia della saponetta che cade pensavo fosse morta e sepolta dai tempi di "Porky's". A voi mai caduta la saponetta a terra in qualche doccia e da lì in poi divertimento improvvisato? A me no... magari perché uso il bagnoschiuma?

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