Politici contro i gay, Gianfranco Fini (Futuro e Libertà) non è Francesco Storace (La Destra)


In più occasioni la carriera di Gianfanco Fini, presidente della Camera, si è intrecciata con quella di Francesco Storace, senatore. Insieme hanno militato in Alleanza Nazionale. Entrambi devono fare i conti con le dichiarazioni omofobe delle persone che militano nei loro partiti. Da tempo Fini e Storace non lavorano più insieme. Gianfranco Fini è il leader di Futuro e Libertà. Storace di La Destra.

Il presente lavorativo non è l’unico fattore che li contraddistingue. Storace ha deciso di prendere le distanze dal collega di partito Teodoro Buontempo, assessore alle politiche per la casa della regione Lazio. L’uomo sostiene che La Destra non dovrebbe avere militanti gay.

“Non ho mai sentito Buontempo fare questo tipo di affermazioni” precisa Storace all’Ansa. “Se invece è la sua opinione, a novembre avremo il congresso e lì potrà proporre di modificare lo statuto. È evidente che se dovesse passare una modifica del genere, La Destra si dovrebbe cercare un altro segretario”.

Una precisione analoga non è stata fatta da Gianfranco Fini sulle parole omofobe di Potito Salatto. L’europarlamentare di Fli sostiene che le unioni gay non debbano essere riconosciute poiché Gesù è stato concepito da Giuseppe e Maria.

Il presidente della Camera non ha voluto prendere le distanze da Salatto. Probabilmente per lui i gay sono cittadini da difendere solo durante un comizio. Non prima. Non dopo. Condannando le dichiarazioni di Buontempo Storace ha dimostrato di non essere ipocrita come l’ex collega di partito.

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