Anche i gay nella commissione nazionale sull'Aids


Per la prima volta lo stato italiano si ricorda anche della comunità lgbt e decide di coinvolgerla operativamente nell'opera di contrasto dell'Hiv/Aids, che è ancora una minaccia nonostante i progressi della ricerca e della medicina. Merito del ministro della Salute, il professor Ferruccio Fazio che ha scelto, tra i membri della nuova Commissione nazionale lotta all’aids il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè, che ha accolto con soddisfazione questa nomina.

“In Commissione porteremo l’esperienza trentennale di Arcigay e il suo approccio laico alla cultura della prevenzione e sosterremo l’urgenza di lavorare per il benessere e per i diritti delle persone sieropositive. Porteremo all’attenzione delle Istituzioni l’importanza della diffusione di campagne che invitino esplicitamente all’uso del preservativo e l’urgenza di parificare e migliorare l’accessibilità al test in tutta Italia.

Solleciteremo lo sviluppo di strategie di prevenzione concrete rivolte alla popolazione degli msm (uomini che praticano sesso con altri uomini) ad oggi inesistenti, e l’urgenza di garantire l’accessibilità alle cure e combattere lo stigma sociale nei confronti delle persone sieropositive”.

Insieme alla Commissione nazionale aids è stata rinominata la Consulta delle associazioni per la lotta all’Aids.

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