A che punto siamo con il matrimonio omosessuale negli USA

A che punto siamo con il matrimonio omosessuale negli USA

Varie sono le notizie che giungono dagli Stati Uniti d'America sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Due stati – il Maryland e il Rhode Island – hanno iniziato l'iter legislativo; New York potrebbe votare nuovamente la questione entro pochi mesi. Nel New Hampshire, invece, stato in cui il matrimonio egualitario è legge, si corre il rischio di un'abrogazione. Sono argomenti che abbiamo affrontato più volte su queste pagine. Oggi – giornata dedicata alla celebrazione dell'amore – proviamo a fare un riassunto per capire meglio la situazione.

Al momento attuale gli stati USA in cui è possibile contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso sono: Massachusetts (dal 18 novembre 2003), Connecticut (dal 10 ottobre 2008), Iowa (dal 27 aprile 2009), Vermont (dal 1 settembre 2009) e New Hampshire (dal 1 gennaio 2010); dal 3 marzo 2010, inoltre, il matrimonio omosessuale è permesso anche a Washington D.C. Vediamo più da vicino alcune situazioni.

In Maryland sono stati presentati due progetti di legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso dinanzi alle due Camere dello Stato. Sarà il Senato – la Camera in cui l'approvazione sembra più problematica – a trattare il caso per primo. Dopo le udienze preparatorie, che si stanno svolgendo in questi giorni, la Commissione Giustizia dovrebbe dare il suo beneplacito alla discussione tra breve. Il progetto necessita di ventiquattro voti per essere approvato. In linea di principio non dovrebbe essere difficile raggiungere tali voti, ma gli oppositori potrebbero ricorrere a una manovra di ostruzionismo (filibuster) per evitare la quale sarebbero necessari ventinove voti. Attualmente ci sono trentatré democratici (di cui alcuni contrari alla legge) e quattordici repubblicani (uno dei quali, Alla Kittleman, è favorevole al progetto di legge). Se il Senato approverà la legge, la palla passerà alla Camera dei Rappresentanti (e qui l'approvazione è data per sicura). Se tutto procederà in maniera spedita il Governatore, Martin O’Malley, ha fatto sapere che firmerà la legge senza problema alcuno.

San Valentino, festa dell'amore

In Rhode Island il progetto di legge è stato presentato alla Camera dei Rappresentanti e al momento è al vaglio della Commissione Giustizia. Uno dei promotori della legge è proprio il presidente della Camera, il democratico Gordon D. Fox, gay dichiarato. Il Rhode Island è un piccolo stato del New England, di tradizione democratica, in cui ci sono state diverse iniziative favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso, sebbene mai siano giunti ad essere votate dalle Camere. Tanto al Senato come alla Camera dei Rappresentanti la maggioranza è democratica sì che il problema non va ad essere quello di una eventuale opposizione repubblicana, ma la divisione all'interno degli stessi democratici in uno stato che conta una elevata percentuale di cattolici. Quello che è chiaro, comunque, è che se il matrimonio egualitario dovesse passare alle Camere, otterrà la firma del Governatore, Lincoln D. Chafee (un indipendente apertamente gayfriendly che ha lasciato i repubblicani nel 2007).

A New York i difensori dei diritti lgbt si preparano per un nuovo “assalto”, forti anche del desiderio del Governatore, il democratico Andrew Cuomo, che vorrebbe che le Camere votassero la legge entro l'estate. Come per le altre volte, difficoltà potrebbero incontrarsi in Senato, dal momento che i repubblicani hanno una leggera maggioranza (32 contro 30). Si tenga anche presente che vari senatori democratici si oppongono al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Negli ultimi giorni, comunque, è giunta una notizia interessante: Dean Skelos, leader della maggioranza repubblicana al Senato, ha annunciato che permetterà che la legge venga votata. Skelos, che come leader della maggioranza avrebbe potuto bloccare la votazione, ha anche annunciato che la proposta di legge sarà presentata da Ton Duane, senatore democratico gay dichiarato.

Il New Hampshire è uno degli stati che permettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La legge è stata approvata nel giugno 2009 grazie alla maggioranza democratica ed è in vigore da gennaio 2010. La vittoria dei repubblicani alle elezioni dello scorso novembre, però, pone in pericolo l'esistenza della legge: i repubblicani controllano tanto la Camera dei Rappresentanti (298 contro 102) che il Senato (19 contro 5). Numeri, questi, che potrebbero aggirare anche un eventuale ipotetico veto del Governatore (il democratico John Lynch, che è rimasto al suo posto). La National Organization for Marriage – potente lobby omofoba che si oppone al matrimonio tra persone dello stesso sesso – già ha chiesto ai repubblicani di mettere mano all'abrogazione della legge e vorrebbero che fosse cambiata la Costituzione per far sì che anche in futuro il matrimonio omosessuale sia vietato. Al momento i repubblicani hanno preferito non occuparsi della questione, almeno fino al 2012, decisione, questa, che sembra essere più conforme al clima che regna in tutto lo stato e che è chiaramente favorevole al mantenimento del matrimonio gay. Secondo un sondaggio telefonico della settimana scorso, il 62% dei cittadini del New Hampshire è a favore di lasciare le cose così come stanno.

Ricordiamo, infine, che il matrimonio omosessuale è permesso anche nei seguenti stati: Argentina, Belgio, Canada, Città del Messico (Distretto Federale), Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Sudafrica e Svezia.

Foto | colindunnKalon GLBTE Associazione Culturale Siciliana (Tutti i diritti riservati)

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