Non solo Hiv, il profilattico protegge anche dal cancro


L'uso del profilattico nei rapporti sessuali non è così costante e ovvio, come dovrebbe essere; anzi a volte alcune categorie di persone pensano di poterne fare a meno, o perché credono di non correre rischi o perché ritengono di non doversi più preoccupare.

L'unica preoccupazione, infatti, è quella dell'Hiv/Aids, perciò a volte alcune persone sieropositive smettono di usare il condom o non si preoccupano di farlo, perché tanto ormai hanno già l'Hiv. Ma il profilattico - e le ricerche lo confermano di continuo - ha un ruolo fondamentale per proteggere la salute anche da altre minacce, a maggior ragione per chi ha un sistema immunitario compromesso.

Il sarkoma di Kaposi e il cancro anale - molto frequenti fra i gay sieropositivi - sono innescati da alcuni virus, come il papilloma virus, i virus dell'epatite B e C e l'herpes di tipo 8: il condom può ridurre notevolmente il rischio di ammalarsi di tumore.

Per questo in Spagna la Felgt, Federazione statale lesbiche gay e trans, ha lanciato una campagna per spingere o gay sieropositivi a fare sempre sesso protetto e a sottoporsi a controlli per rilevare il papilloma virus. La campagna per il sesso protetto è difficile, ma è bene che le associazioni non la abbandonino.

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