Buontempo ha ragione: che ci fa un gay nella Destra?


Difendo Teodoro Buontempo e sostengo che ha ragione e non merita di essere accusato di omofobia o messo alla gogna. Che ha detto il vecchio, e dignitoso, "er pecora"? Che i gay farebbero bene a non iscriversi alla Destra e che quel partito non è il loro posto.

Omofobo? Al contrario: Buontempo, che ha condotto con grande coerenza numerose battaglie politiche in una lunga carriera sempre fra gli elettori e non nel palazzo, è stato straordinariamente sincero, più di tanti altri suoi colleghi.

Lui non è a favore dei picchiatori di gay o di chi vorrebbe eliminare i gay dalla società, ma rivendica con chiarezza che lui e il suo partito - la Destra - non riconosceranno mai diritti civili a gay, lesbiche e trans. E allora che ci farebbe un gay nel partito? Una persona omosessuale che si iscrive alla Destra è come se un comunista che si iscrivesse a Forza Italia o un ateo all'Udc. Buontempo, che non è un buontempone ma una persona seria, dice una parola di verità: non perdete tempo a iscrivervi da noi, cercate altrove chi sostenga le vostre rivendicazioni, bussate a un'altra porta.

Altro che omofobia: l'unico difetto di "er pecora" è la sincerità. Le stesse parole dovrebbero pronunciarle leghisti, pdl, udc, rutelliani e pd.

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