“A Destra non c’è spazio per i gay”, il secondo tempo politico di Francesco Storace è compromesso da Teodoro Buontempo


Negli ultimi anni Francesco Storace ha avuto parecchi problemi con la giustizia. Dopo essere stato accusato di violazione della legge elettorale ha dovuto confrontarsi con la legge nel 2007. Durante la sua permanenza alla regione Lazio Storace avrebbe erogato dei finanziamenti alla sanità locale con modalità sospette. Nello stesso anno è stato accusato anche di offese al presidente della Repubblica.

Fino alla scorsa settimana nessuno si occupava del predecessore di Piero Marrazzo. Il nome di Storace è ritornato ad essere d’attualità dopo che si capito la volontà di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, di volerlo nel Governo per aumentare la maggioranza. Il ritorno di Storace ha illuminato anche altri esponenti de la Destra, il partito fondato dallo stesso Storace nel 2006. A Klaus Davi Teodoro Buontempo, assessore alle politiche per la casa della regione Lazio, ha detto che ne la Destra non c’è spazio per i gay.

“Non sono favorevole all’iscrizione dei gay ne La Destra. Non per discriminazione, ma perché iscrivendo dei gay al partito daremmo un cattivo esempio all’immaginario collettivo, di una condivisione di valori che nel nostro dna non abbiamo. Intendiamoci, incontrerei questa persona e gli spiegherei perché sarebbe sbagliata una simile scelta e che un partito deve avere le sue colonne d’Ercole. Altrimenti non sarebbe un partito, ma un contenitore vuoto come tanti ce ne sono oggi. Gli spiegherei che siamo contrarissimi ai matrimoni omosex e ancor di più alle adozioni, quindi gli direi che non sarebbe opportuno. Inutile essere ipocrita per avere qualche voto in più”.

Sostenere, di nuovo, che esistono gay pronti a votare persone come Buontempo non ci interessante. In più occasioni abbiamo ragionato degli omosessuali che preferiscono schierarsi con l’attuale maggioranza. Qui trovate l’intervista a Daniele Priori di GayLib, qui l’intervista a Daniele Onori di Gay e Libertà.

Oggi vale la pena riflettere sulle contraddizioni della politica. In ogni partito c’è un esponente pronto a sostenere una legge per tutelare le coppie gay. Questo dibattito è affrontato persino dall’Udc, qui e qui le notizie che riguardano la possibile svolta del partito.

Prima di parlare a nome de la Destra Buontempo avrebbe dovuto informarsi bene. Nel 2009 il suo leader Storace, proprio a Klaus Davi, aveva dichiarato che il suo partito è aperto ai gay. Chi contraddice il pensiero dell’altro? Può un partito non avere una posizione univoca e pretendere di rappresentare gli italiani?

I voti che Buontempo tema di perdere non sono quelli dei gay. Ormai lui e i suoi soci non rappresentano nemmeno gli omofobi. La società non odia gli omosessuali. Solo alla politica fa comodo credere il contrario.

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