Asilo ai gay immigrati

Al leghista Roberto Calderoli, ahinoi vicepresidente del Senato della Repubblica, non piace la norma sul diritto d'asilo modificata dalla Camera, che considera rifugiati anche i gay provenienti da paesi in cui l'omosessualità è punita e perseguitata.

A qualunque persona di buon senso appare logico accogliere e difendere persone che rischiano di essere incarcerate, punite e persino uccise solo per il fatto di essere omosessuali. Calderoli, però, non è d'accordo: figurarsi che significa per lui prendersela insieme con gay e immigrati.

Giusto quindi che l'Arcigay richiami Calderoli per le parole offensive e razziste. Secondo il presidente dell'Arcigay Lo Giudice, l'Italia deve assumere "un ruolo attivo per la promozione del rispetto dei diritti umani nel mondo; per l'abolizione della pena di morte per sodomia, presente ancora oggi in Iran, Arabia Saudita, Afghanistan, Pakistan, Emirati Arabi, Yemen e in alcune regioni della Nigeria; per la depenalizzazione del reato di omosessualità e transessualità presente nelle legislazione di più di settanta paesi."

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